Bressanvido, vita e sapori della Malga al Festival dell’Agricoltura

Schermata 2017-09-25 alle 21.11.00.png

La passione è quasi sempre cattiva consigliera: aiuta a vivere ma ti rovina la vita. E’ la contraddizione che attraversa, imprevedibile, l’anima di quelli che “non si accontentano”. Una vera disgrazia a non averne di peggiori. Come la noia, ad esempio. O la rassegnazione per il quotidiano, un po’ grigio e un po’ standard, che è l’orizzonte più comune dei nostri tempi. Io sono fra quelli che rifuggono e non sopportano i valori medi, i sapori “sufficienti”, le cose che sanno di poco e non hanno odore. Così ConvivioItalia continua a dannarsi a cercare il meglio per offrire agli amici di godere insieme il frutto delle sue fatiche. Come in ogni campo, la passione si vive e si brucia nelle cose che si fanno; quando ne parli c’è sempre un po’ di pudore; quel tanto che fa parte del segreto del mestiere e che è così difficile da mettere in piazza.

Ascoltiamo allora i racconti di due protagonisti della filiera della malga, Loris Asnicar di Recoaro in rappresentanza della Confraternita del Gnocco con la fioreta e Giancarlo Bortoli in rappresentanza della confraternita del Formaggio Asiago e assaggiamo i prodotti di Malga che propongono. Il pane è quello dell’Antico Forno Bari, le verdure croccanti ed i funghi pioppini di Morgan mentre i vini in abbinamento vengono dalla Tenuta Maraveja di Gildo Gennari nei Colli Berici ed hanno tanto in comune con la fioreta e i formaggi di malga: c’è dentro il loro lavoro, il sacrificio e l’entusiasmo con cui ogni giorno garantiscono il perpetuarsi di tradizioni che, grazie a gente come loro, sopravvivono; scopriremo quello che nessuna pagina può trasmettere: i sapori e gli odori che danno più senso alla vita di qualunque trattato.

L’esercizio realizzato da ConvivioItalia ieri a Villa Mezzalira, con l’aiuto competente e professionale di Luca de Franceschi, formaggiaio a Vicenza, ha consentito la trasmissione fedele e completa ai commensali del risultato di tutte le fatiche, competenze e qualità di ogni passo compiuto per giungere al prodotto finale. Questa è trasmissione di valori culturali ed una sola sbavatura in qualsiasi fase pregiudicherebbe il lavoro di tutti ed il risultato finale sarebbe irrimediabilmente compromesso.

Educare al gusto, esercitare tutti i sensi, confrontare, curiosare, cercare i perché e trasmetterli alle persone che si avvicinano ad una tavola; è il compito di chi si fa carico di difendere l’eccellenza della cucina e delle produzioni agro-alimentari italiane, considerandole parte importante della nostra identità. L’attività dell’Accademia della Cucina, di SlowFood e di Guide come RistorantiChePassione, rende onore, difende e mette in luce il lavoro di chi produce senza compromessi e senza risparmio con il solo scopo di tramandare usi costumi e tradizioni agroculturali validate da secoli.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...